UN KIRSCHPLUNDER A MARIENPLATZ, MONACO

UN KIRSCHPLUNDER A MARIENPLATZ, MONACO

L'indagine

Un Kirschplunder e un tuffo nel passato!

Con un Kirschplunder tra le mani ho danzato al ritmo della cerimonia del Glockenspiel di Marienplatz, perché a Monaco le meraviglie sono tante, ma alcune si mangiano.

Sono tornata in questa amatissima città dopo 33 anni e quella “Gemütlichkeit”, quell’atmosfera calda, conviviale, fatta di tavole condivise, birra, dolci e palazzi spettacolari, mi ha conquistata di nuovo.

Ritrovare Monaco è stato un tuffo nel passato
Ho ritrovato quella adolescente arruffata, curiosa, sempre golosissima, che già allora usava il dolce come terreno di scoperta del mondo.

Che devo dirvi? Mi ha fatto impazzire bermi una birra(una si fa per dire...) all' Hofbraeuhaus, la birreria più antica della città e del mondo, con la figura de fattorino Aloisio che ci guardava dall’alto, ho ritrovato il potere dell’arte all’Alte Pinakothek di capolavori che animano i miei sogni, ma qui tutto il mio amore va a un dolce semplicissimo e irresistibile: il Kirschplunder di Rischart.

Rischart è una storica realtà della panificazione monacense, nata nel 1883, e ancora oggi lavora sulla triade che per me fa la differenza: tradizione, freschezza, qualità.

E qui apro una parentesi: noi italiani siamo abituati a pensare alla grande tradizione dei lievitati soprattutto attraverso panettone, colomba e brioche. Ma attraversando Germania e Austria gli scorsi giorni, mi sto rendendo conto di quanto sia straordinaria anche la loro cultura del Gebäck: una tradizione quotidiana di impasti lievitati, sfogliati, burrosi, speziati, con frutta, creme e confetture.

Non è soltanto pasticceria. È cultura del forno.
È il piacere di avere un buon dolce a colazione, a merenda, accanto al caffè o anche alla birra.
Insomma è una tradizione che non ha bisogno di essere spettacolare per essere profondamente identitaria ed è proprio questo che mi piace.

La tradizione, quando è fatta bene, non è nostalgia, è qualcosa che continua a parlare al presente e io, dopo 33 anni, ho capito che quella ragazzina golosa non è mai andata via, era ed è sempre in viaggio.

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Il verdetto finale

Dove

Rischart, Marienplat, Monaco

Locale

Curato, profumatissimo, traboccante di offerta di alta qualità

8

8/10

Estetica

Belli, ogni dolce è invitante e curato

8

8/10

Qualità

Piacere immenso ad ogni boccone

9

9/10

La Signora In Dolce

La Signora in Dolce

"Anti-influencer del dolce" non cucina dolci ma dei dolci ne fa spettacolo, da sempre, perchè ildolce non è solo qualcosa che si mangia ma un potente mezzo di relazione ed amore.

Il dolce è vera arte e coi dolci lei ci parla in un dialogo d'amore incessante che dura da oltre 40 anni.

E' La Signora in Dolce, la prima investigatrice pasticcera d'Italia, originale storyteller dell'universo pastry.

Non basta certo lo zucchero a rendere un dessert un vero capolavoro ma parole come equilibrio, armonia, emozione, bellezza, che il dolce indossa come un abito che gli calza a pennello e che lei racconta coinvolgendo il pubblico ed emozionandolo.

Festival culturali e aziende ospitano le sue performance live e i suoi talk show su dolci, arte e cultura di pasticceria.

Scrive romanzi gialli per avvicinare i più piccoli alla dolcezza e all'arte dell'equilibrio e della misura, ha realizzato il primo spettacolo sulla pasticceria italiana con il gran finale live dei migliori maestri pasticceri ma soprattutto vive alla costante ricerca del bello e del buono, raccontando nel suo format Dietro le quinte del dolcechi e che cosa si cela dietro un dolce di qualità.

Scenda l’anatema della Signora in Dolce sui venditori di brioches secche, di rancide ciambelle fritte, di creme insapori e di tutti i mistificatori e banalizzatori di dolci. Non siete golosi? Beh, nessuno è perfetto, la Signora è sinceramente rattristata per voi. Non sapete cosa vi state perdendo… ma siete ancora in tempo per una piena confessione!