LA DOLCEZZA DI CAORLE SI SCOPRE IN BICICLETTA

LA DOLCEZZA DI CAORLE SI SCOPRE IN BICICLETTA

L'indagine

Caorle si può “pedalare” e si può assaggiare.

È quello che ho scoperto in una tre giorni in bicicletta con un tour organizzato da Italian wine tour, macinando chilometri tra laguna, vigneti, campagne, corsi d’acqua e aziende che custodiscono saperi e produzioni di questo territorio incantevole e “liquido”.

Caorle non è soltanto mare, basta allontanarsi di pochi chilometri dalla spiaggia per incontrare un paesaggio sorprendente, fatto di agricoltura, vino, miele, pesca e una gastronomia che sa ancora raccontare le proprie radici.

Io, ca va sans dire, l’ho guardato con gli occhi della Signora in Dolce e queste sono le cinque dolcezze che mi hanno conquistata.

1)Carpaccio di fichi caramellati del ristorante Picnic

Una vera sorpresa: fichi tagliati sottilissimi, con un gelato alla banana e prezzemolo e pepite di cioccolato. Un dessert fuori dagli schemi, dove dolce, aromatico, croccante e freddo si incontrano in un boccone sorprendente.

2. Il miele di Apicoltura Marchesan

Quando si dice andare oltre. Qui ho capito che anche il miele può raccontare un territorio perché gli alveari seguono le fioriture e regalano acacia, tiglio, castagno, melata, colza, girasole e millefiori. Cambiano colore, profumo e sapore disegnando una piccola carta geografica della biodiversità caorlotta. Il mio preferito? Quello di colza!

3. I biscotti de La Frassina.

Sono arrivata per il vino, Lison DOCG in testa, e sono ripartita con una certezza: non bisogna sottovalutare mai la pasta frolla. I biscotti artigianali de La Frassina, serviti a fine pasto, su una tavola apparecchiata sotto il porticato dell'azienda con la meravigliosa vista campi, sono una poesia, friabili e profumati.

4. La Torta Polenta alla Festa del Pesce

Alla grande festa organizzata dall’Associazione Marinai e Pescatori di Caorle, dove la tradizione marinara diventa festa popolare fra luci e musica, ho scoperto il dolce della tradizione locale. Pan di Spagna, crema chantilly, crema al cioccolato e una copertura di briciole che ricorda, nella forma, proprio la polenta. Una dolcezza che sa di memoria, gustata in un clima di festa e allegria che ti rasserena.

5. Il tortino dal cuore caldo di Enoteca Enos

Qui, lo ammetto, la Signora in Dolce ha trovato il suo punto debole. Grande varietà di dolci fra cui Tiramisù, Millefoglie, Biscottini di frolla con crema pasticciera e un Tortino al cioccolato che nasconde, sotto una crosta appena croccante, un cuore caldo e fondente. Il mio preferito, senza esitazioni.

Tre giorni, tanti chilometri e una convinzione: per conoscere davvero Caorle bisogna uscire dalla spiaggia, salire in bicicletta e lasciarsi guidare dal paesaggio e più di una volta, anche dal profumo di un dolce che qui, inaspettatamente, ha molto da raccontare.


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Il verdetto finale

Dove

Caorle

La Signora In Dolce

La Signora in Dolce

"Anti-influencer del dolce" non cucina dolci ma dei dolci ne fa spettacolo, da sempre, perchè ildolce non è solo qualcosa che si mangia ma un potente mezzo di relazione ed amore.

Il dolce è vera arte e coi dolci lei ci parla in un dialogo d'amore incessante che dura da oltre 40 anni.

E' La Signora in Dolce, la prima investigatrice pasticcera d'Italia, originale storyteller dell'universo pastry.

Non basta certo lo zucchero a rendere un dessert un vero capolavoro ma parole come equilibrio, armonia, emozione, bellezza, che il dolce indossa come un abito che gli calza a pennello e che lei racconta coinvolgendo il pubblico ed emozionandolo.

Festival culturali e aziende ospitano le sue performance live e i suoi talk show su dolci, arte e cultura di pasticceria.

Scrive romanzi gialli per avvicinare i più piccoli alla dolcezza e all'arte dell'equilibrio e della misura, ha realizzato il primo spettacolo sulla pasticceria italiana con il gran finale live dei migliori maestri pasticceri ma soprattutto vive alla costante ricerca del bello e del buono, raccontando nel suo format Dietro le quinte del dolcechi e che cosa si cela dietro un dolce di qualità.

Scenda l’anatema della Signora in Dolce sui venditori di brioches secche, di rancide ciambelle fritte, di creme insapori e di tutti i mistificatori e banalizzatori di dolci. Non siete golosi? Beh, nessuno è perfetto, la Signora è sinceramente rattristata per voi. Non sapete cosa vi state perdendo… ma siete ancora in tempo per una piena confessione!