DOLCEZZE SULLE DOLOMITI

DOLCEZZE SULLE DOLOMITI

L'indagine


Girando per le Dolomiti per il nuovo progetto della guida dedicata ai mountain club e ai rifugi di montagna in uscita a ottobre, ho scoperto dolci meraviglie in quota perchè nei rifugi il dolce non è solo il finale del pranzo, ma colazione, merenda, pausa dopo una camminata o una giornata sugli sci.

È un piccolo rito che accompagna la montagna e la rende ancora più golosa.

Ecco i quattro dolci che, da Signora in Dolce, non posso che consigliarvi.

1. Sbriciolata ricotta e amarene – Rifugio Scoiattoli, Cinque Torri, Cortina. La location è spettacolare, con le Cinque Torri davanti agli occhi, ma anche il dolce è all’altezza del panorama. Una sbriciolata golosa e delicata, dove la cremosità della ricotta incontra la piacevole nota acidula delle amarene. Una merenda che vale la sosta.

2. Linzer Torte – Rifugio Dos de Sabion, Pinzolo. Mi ha conquistata la sua friabilità e quel sapore intenso e leggermente rustico di grano saraceno e nocciole, perfettamente accompagnato dalla confettura. Una Linzer con carattere, insomma, e io davanti a una buona torta di questo tipo divento improvvisamente molto poco diplomatica: ne voglio un’altra fetta.

3. Kaiserschmarrn – Rifugio Oberholz, ai piedi del Latemar, Obereggen. Finalmente un grande classico della montagna: la frittata dolce dell’Imperatore, soffice, spezzettata e irresistibilmente confortante. Qui l’ho assaggiata con purea di mele e marmellata di mirtilli rossi fatti in casa. La dolcezza dell’impasto incontra la freschezza e l’acidità della frutta: un matrimonio riuscitissimo.

4. I dolci dell’Hotel Sonnalp, ai piedi del Latemar. La vera rivelazione, perché il dolce perfetto non è mai scontato in un albergo. In questo paradiso di pace e benessere ho trovato una pasticceria di grande livello. Indimenticabile il tortino al cioccolato Araguani con salsa di arachidi al fior di sale, sorbetto al lime e chili: una composizione da opera d’arte, ma soprattutto un dessert perfetto per morbidezza, intensità e quantità. Mi ha commossa.

E non è finita: al Sonnalp ho assaggiato anche la versione dolce dei tradizionali canederli, con semolino in briciole alla cannella, rösti di prugne marinate e gelato nougat. Una rilettura sorprendente e golosa della tradizione.

Sulle Dolomiti ho avuto un’ulteriore conferma: il dolce in montagna non è un semplice dessert, è parte del viaggio. E dopo una bella salita, diciamolo, anche le calorie hanno tutto un altro sapore.


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Il verdetto finale

Dove

Dolomiti

Qualità

8

8/10

La Signora In Dolce

La Signora in Dolce

"Anti-influencer del dolce" non cucina dolci ma dei dolci ne fa spettacolo, da sempre, perchè ildolce non è solo qualcosa che si mangia ma un potente mezzo di relazione ed amore.

Il dolce è vera arte e coi dolci lei ci parla in un dialogo d'amore incessante che dura da oltre 40 anni.

E' La Signora in Dolce, la prima investigatrice pasticcera d'Italia, originale storyteller dell'universo pastry.

Non basta certo lo zucchero a rendere un dessert un vero capolavoro ma parole come equilibrio, armonia, emozione, bellezza, che il dolce indossa come un abito che gli calza a pennello e che lei racconta coinvolgendo il pubblico ed emozionandolo.

Festival culturali e aziende ospitano le sue performance live e i suoi talk show su dolci, arte e cultura di pasticceria.

Scrive romanzi gialli per avvicinare i più piccoli alla dolcezza e all'arte dell'equilibrio e della misura, ha realizzato il primo spettacolo sulla pasticceria italiana con il gran finale live dei migliori maestri pasticceri ma soprattutto vive alla costante ricerca del bello e del buono, raccontando nel suo format Dietro le quinte del dolcechi e che cosa si cela dietro un dolce di qualità.

Scenda l’anatema della Signora in Dolce sui venditori di brioches secche, di rancide ciambelle fritte, di creme insapori e di tutti i mistificatori e banalizzatori di dolci. Non siete golosi? Beh, nessuno è perfetto, la Signora è sinceramente rattristata per voi. Non sapete cosa vi state perdendo… ma siete ancora in tempo per una piena confessione!