PANETTONE A QUALUNQUE COSTO?

PANETTONE A QUALUNQUE COSTO?

L'indagine

Sarà che il panettone è simbolo di ricchezza e abbondanzae regalarlo è il migliore augurio di ricchezza e prosperità si possa fare, nessuno ormai vi rinuncia, costi quel che costi: classico o al cioccolato, farcito con creme o meno, è il must del Natale.

E se ormai nessuno (o quasi) più si sorprende del “panettone sotto l’ombrellone”, farcito semmai col gelato, sono le feste natalizie a riconfermarlo “Re del Natale”, pronto a gareggiare per la gioia delle innumerevoli classifiche che spuntano come funghi già mesi prima delle feste.

Per i nostalgici, non preoccupatevi, torna puntualmente la classica “rivalità” con l’altro dolce di Natale per eccellenza, il pandoro, che sta vivendo una nuova stagione di successo.
Secondol’Osservatorio Sigep Natale 2024 by IEG, emergono dati europei positivi:+1,5% rispetto al 2023per i consumi della pasticceria, mentre gli acquisti si attestano a 11,4 mld di euro(Fonte: CREST, Circana)
Insomma, nessuna rinuncia per il goloso che apprezza e vuole qualità, anche se i prezzi lievitano perché il comparto pasticciero sta affrontando un significativo caro prezzi delle materie prime.

Il cambiamento climatico ha ridotto la produzione delle nocciole con un conseguente +40% dei costi che inevitabilmente ricade anche sul consumatore finale; un balzo che raggiunge addirittura il +50% nel caso del cioccolato.

Il panettone è il simbolo del Made in Italy nel mondo e se accanto a Cannolo e Tiramisù, è nella lista dei tre dolci italiani più conosciuti al mondo, un motivo c’è: piace e parla d’Italia, in ogni parte del mondo.

Chi investe in qualità si aspetta che non sia solo “buono” ma il migliore, dando sfoggio delle sue virtù. Prima fra tutte? L’ingrediente di prima qualità che può essere il burro, il candito o una lenta lievitazione con il lievito madre (che a mio avviso fa la vera differenza)

Il panettone è il banco di prova del maestro pasticciere: troppo cotto e secco, eccessivamente umido e quasi crudo, ammassato o perfettamente alveolato, canditi scadenti o carnosi, la differenza sta proprio negli ingredienti e nell’arte della lievitazione, che non si può improvvisare perché richiede anni di prove ed esperimenti in laboratorio.

I gusti che vanno per la maggiore?

Parola ai grandi maestri:Giuseppe Piffaretti,maestro pasticcere svizzero del Canton Ticino, ideatore della Coppa Mondiale del Panettone, dichiara chedurante il Natale 2024 spopolerà il panettone classico nella sua versione al cioccolato.

Luigi Biasetto,maestro pasticciere veneto, rivela all’Osservatorio Sigep che lagrande sorpresa è il pandoro, che sta vivendo una rinascita dopo anni in cui ha sofferto le strategie di mercato della grande industria, tant’è che è previsto un +22% delle vendite.

Pandoro o panettone, l’importante è scegliere qualità perché senza dolce, e aggiungo, senza un eccellente panettone, non c’è festa, con buona pace di chi ancora si dichiara solo amante del salato.


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La Signora In Dolce

La Signora in Dolce

"Anti-influencer del dolce" non cucina dolci ma dei dolci ne fa spettacolo, da sempre, perchè ildolce non è solo qualcosa che si mangia ma un potente mezzo di relazione ed amore.

Il dolce è vera arte e coi dolci lei ci parla in un dialogo d'amore incessante che dura da oltre 40 anni.

E' La Signora in Dolce, la prima investigatrice pasticcera d'Italia, originale storyteller dell'universo pastry.

Non basta certo lo zucchero a rendere un dessert un vero capolavoro ma parole come equilibrio, armonia, emozione, bellezza, che il dolce indossa come un abito che gli calza a pennello e che lei racconta coinvolgendo il pubblico ed emozionandolo.

Festival culturali e aziende ospitano le sue performance live e i suoi talk show su dolci, arte e cultura di pasticceria.

Scrive romanzi gialli per avvicinare i più piccoli alla dolcezza e all'arte dell'equilibrio e della misura, ha realizzato il primo spettacolo sulla pasticceria italiana con il gran finale live dei migliori maestri pasticceri ma soprattutto vive alla costante ricerca del bello e del buono, raccontando nel suo format Dietro le quinte del dolcechi e che cosa si cela dietro un dolce di qualità.

Scenda l’anatema della Signora in Dolce sui venditori di brioches secche, di rancide ciambelle fritte, di creme insapori e di tutti i mistificatori e banalizzatori di dolci. Non siete golosi? Beh, nessuno è perfetto, la Signora è sinceramente rattristata per voi. Non sapete cosa vi state perdendo… ma siete ancora in tempo per una piena confessione!