LA COLOMBINA DI ATTI. SI PUO' VOLARE PIU' IN ALTO

LA COLOMBINA DI ATTI. SI PUO' VOLARE PIU' IN ALTO

L'indagine

Quando a Bologna parli di Atti, tempio della gastronomia bolognese dal 1880, eccellente fornaio e con dolci degni di onore e gloria, è lecito fare un inchino, se non altro per la cura e la bellezza delle sue vetrine che scintillano di prelibatezze nel cuore di Bologna, ad ogni stagione.

Io che sui dolci (e non solo) sono davvero esigente, ho trovato le sue sfrappole a Carnevale fra le migliori di Bologna. Per non parlare delle sua raviola, un triangolo di pasta frolla che ti profuma di burro le mani e ti soddisfa il palato col suo ripieno di mostarda top level. Se la mangi una volta, non potrai più farne a meno!

Ma di fronte alla sua colombina small size, da 100 grammi, qualcosa da ridire purtroppo ce l'ho.

L'ho comprata più per sfizio che per abbuffarmi. Sono consapevole che scegliere una colomba così piccola vuol dire correre qualche rischio, perché è dura, anche per la migliore pasticceria del mondo, riuscire a concentrare tutta l'eccellenza in una dimensione micro, proprio perché un prodotto lievitato di quelle dimensioni tende a deperire in fretta.

Ma il dado è tratto e la sfida in atto!

La vezzosa colombina, infiocchettata a dovere, è secca: secco l'impasto, secca la glassa, secca irrimediabilmente.

Che altro dire? Gli ingredienti sono ottimi, l'impasto è genuino, la delicatezza del miele e della vaniglia bourbon sono imprescindibili per chi fa alta qualità come Atti, ma la colombina non vola proprio.

Mi aspettavo una colomba decisamente più morbida, nutrita e voluttuosa, ma le mie aspettative sono state disattese; volevo dimostrare ancora una volta che il vino buono sta nella botte piccola, ma stavolta dichiaro la mission impossible.

La colombina non vola o forse ha spiccato il volo troppo in fretta per lasciare segni goduriosi sul mio palato, si è letteralmente volatilizzata nel cielo delle buone speranze...

Suggerimento: diamogli  più nutrimento a questa dolce creatura, la Pasqua si avvicina e quest'anno sarà, nostro malgrado, molto poco dolce.

Conto su di voi, eccellenti fratelli Atti, per fare anche di questo dolce tradizionale, in qualunque formato, uno dei vostri fiori all'occhiello!

Male che vada, so che saprete come consolarmi: anche a Pasqua, raviole a go go!







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Il verdetto finale

Dove

Paolo Atti & Figli, via Caprarie 7, Bologna

Locale

8

8/10

Estetica

7

7/10

Qualità

Di Atti non si può dire nulla fatta eccezione per la colombina...

7

7/10

La Signora In Dolce

La Signora in Dolce

"Anti-influencer del dolce" non cucina dolci ma dei dolci ne fa spettacolo, da sempre, perchè ildolce non è solo qualcosa che si mangia ma un potente mezzo di relazione ed amore.

Il dolce è vera arte e coi dolci lei ci parla in un dialogo d'amore incessante che dura da oltre 40 anni.

E' La Signora in Dolce, la prima investigatrice pasticcera d'Italia, originale storyteller dell'universo pastry.

Non basta certo lo zucchero a rendere un dessert un vero capolavoro ma parole come equilibrio, armonia, emozione, bellezza, che il dolce indossa come un abito che gli calza a pennello e che lei racconta coinvolgendo il pubblico ed emozionandolo.

Festival culturali e aziende ospitano le sue performance live e i suoi talk show su dolci, arte e cultura di pasticceria.

Scrive romanzi gialli per avvicinare i più piccoli alla dolcezza e all'arte dell'equilibrio e della misura, ha realizzato il primo spettacolo sulla pasticceria italiana con il gran finale live dei migliori maestri pasticceri ma soprattutto vive alla costante ricerca del bello e del buono, raccontando nel suo format Dietro le quinte del dolcechi e che cosa si cela dietro un dolce di qualità.

Scenda l’anatema della Signora in Dolce sui venditori di brioches secche, di rancide ciambelle fritte, di creme insapori e di tutti i mistificatori e banalizzatori di dolci. Non siete golosi? Beh, nessuno è perfetto, la Signora è sinceramente rattristata per voi. Non sapete cosa vi state perdendo… ma siete ancora in tempo per una piena confessione!